mercoledì 9 marzo 2016

Ato idrico. Qualcosa si muove, finalmente.

Entro il 18 marzo tutti i sindaci  convacati per Costituire l' ATO Idrico.
Approvata l' 11 agosto scorso, la riforma della gestione del servizio idrico in Sicilia è rimasta lettera morta a seguito dell’impugnazione ,nelle sue parti principali ,dal Consiglio dei Ministri.
Da qui la scelta dell' Assessore Contrafatto di procedere , nei giorni scorsi, con un decreto alla istituzione dei nuovi ambiti ottimali coincidenti con il perimetro delle vecchie province,
Il Decreto assegna ai commissari straordinari e liquidatori dei vecchi Ato il compito di convocare entro il 18 marzo l' assemblea dei sindaci mentre sono esclusi i Liberi Consorzi.

Le nuove Ati dovranno essere formalmente nate entro il 12 aprile.E per accelerare le operazioni lo statuto è già stato prestampato e inviato a tutti i commissari. I sindaci non dovranno far altro che approvarlo in modo secco nella prima assemblea. Sono possibili modifiche solo in futuro.
Lo Statuto prevede che ogni Comune avrà nell' Ati un solo voto, a prescindere dalla popolazione rappresentata.
Gli organi dell' Ati sono l' assemblea (costituita dai sindaci o da loro assessori delegati), il presidente (da eleggere frai sindaci) il revisore e il direttore. Queste ultime due figure possono essere selezionate dall' esterno: il primo attingendo all' albo dei commercialisti, il secondo fra laureati ed esperti del settore. Il loro compenso verrà determinato dall' assemblea. Il direttore resta in carica 5 anni, due in più dell' assemblea. Le Ati avranno gli stessi poteri dei vecchi Ato e dovranno in particolare organizzare la distribuzione e provvedere alle gare per assegnare il servizio.

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